LA PORTEJE - EL PIAZZ DA LA PRODACIE

Premana – Prodacie – El Piazz

LA PORTEJE - EL PIAZZ DA LA PRODACIE

Premana – Prodacie – El Piazz

  • Difficoltà : Percorso per Escursionisti Esperti T4

Indicazioni : Assenti;

Bollatura : Assente;

Traccia : Sentiero più o meno labile;

  • Tempo di salita : ca 2 [h]

  • Dislivello positivo : ca 400 [m]

  • Periodo consigliato : Tardo autunno o inizi di primavera.

Itinerario breve ma intenso. Una lunga serie di scalinate storiche di sasso accompagnano in un angolo di mondo ferito ed abbandonato. Per amanti dei rovi, dell’erba alta e dei rami in faccia.

  • Disponibilità acqua : Fontanili agli alpeggi.

  • Appoggi : Nessuno.

  • Data di stesura relazione : Primi anni venti.

El Piazz è inizio, o comunque tappa obbligata, per numerosi Varchi. Perchè esso stesso non può essere arrivo d'un difficile itinerario?

El Piazz è inizio, o comunque tappa obbligata, per numerosi Varchi. Perchè esso stesso non può essere arrivo d'un difficile itinerario?

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DESCRIZIONE: Via Martiri ha cinto le ultime propaggini orientali di Premana con una bretella d’asfalto. In esse permane però ancora lo stesso mistico duro sapore dei vicini loch. Piazz, così si chiama questo sparpagliato gruppetto di rustiche costruzioni, cela alla strada ed alla fretta l’inizio d’una stupenda mulattiera. Sotto l’azzurro immenso cielo, abbracciati da un coro di cime, comincia un nuovo cammino verso il suo omonimo munt.

Salita una scalinata di cemento tangente al tornante, ecco che riprende la selciata mulattiera. Superato un canale si arriva in piano ad una bella edicola votiva e poi, in leggera discesa, al caseggiato di Endesoluere. Rasentando dolci aperture del bosco su terrazzati giardini si perviene alla spettacolarità di Gervenek, stagliato contro le cime dell’alta Val Fraina. Una dolce discesa deposita infine in Acquadusc, alla cui fontana non si potrà mai far mancare un sorso brindato alla salute di quanto di Bello ci resta.
Si prosegue per breve tratto sulla polverosa pista per Fraina fino alla prima baita sulla sinistra. Si torna a salire fino ad incontrare un marcato bivio in un prato. Alcuni castagni affiancano alcune volte del sentiero fino in Pesoon. Qui, una deviazione temporanea per una visita di cortesia è d’obbligo; il genere d’intermezzo che rendono un Viaggio quello che solo deve essere.

Tornando a procedere verso oriente si scende in un canale dove improvvisamente il sentiero si fa trascurato e, per un singolo momento, quasi difficile da individuare. Si arriva alle isolate cascine di Soor e in piano si continua a procedere su sentiero sempre più dissestato ed inghiottito dalla vegetazione. Alcuni ruderi diroccati si fanno indiscretamente appresso al sentiero acuendo la sensazione di abbandono. Quasi a fatica si arriva di nuovo ad uscire dal bosco. Prodacie si apre alla vista, l’ultimo assaggio della bella campagna premanese prima d’un sonoro selvaggio schiaffo.

Preparandomi all’ignoto nei pressi del fontanone spengo la solita interferenza mentale di pensieri e riflessioni. Uno stretto sentierino si affaccia sulla sconquassata Valle di Premaniga, devastata dall’ultima bomba d’acqua, traversandone in piano la ripida china boscosa. Con percorso a tratti esposto raggiunge una scalinata di sasso, sorretta da muretto a secco, che aiuta a discendere in un umido catino. Di nuovo in piano e poi altri ripidi gradini volti a raggiungere una verde ansa sopraelevata del torrente dove, tra rovi ed arbusti asfissianti, si raggiunge un casello dell’acquedotto. Salendo per breve tratto a ridosso delle ripide franose sponde dell’alveo mi scopro a scrutare l’opposta arcigna riva in cerca d’un passaggio attraverso un’autentica foresta sospesa su balze di roccia. Una flebile traccia compare richiamata dalla mia speranza. Guadato il torrente ed imboccatala vi scopro due rampe di gradini in sasso che mi fanno valicare la Porteje, sella rocciosa e passaggio obbligato sulla costa del Piazz. Una nuova malmessa scala mi fa sprofondare in un ripido pendio di felci. Forzatolo verso l’alto m’intrufolo nella maggior aria sotto la volta d’un boschetto dove un enorme esemplare di nocciolo cura gli ultimi gradini di roccia al suo fianco. Salendo liberamente e faticosamente si scova sulla sinistra un lungo muro a secco; segnale inequivocabile per traversare a sinistra. Dopo poco si trova una baita isolata e, sul suo retro, una provvidenziale traccia per Piazzo.

Non ho immagini da mostrare dopo il varco. Porteje è soglia di sogni.

VIE DI FUGA : Non presenti.
SUGGERIMENTI PER LA DISCESA : Piazz è inizio di mirabili avventure. Perché tornare già a casa?

Approfondimenti

 

 

PROPOSTE…

 

 

Tutti i diritti riservati. Ogni contenuto è originale e di esclusiva proprietà  MNR – Negri “Manara” Raffaele

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