COSTA DI CURONNECC

Piani Resinelli – Baita Pelada – Alpe Campione

  • Difficoltà : Percorso per Escursionisti Esperti T5+

Indicazioni : Assenti.

Bollatura : Assente.

Traccia : Sentiero, assente.

  • Tempo di percorrenza : ca 4 [h]

  • Dislivello positivo : ca 600 [m]

  • Periodo consigliato : Tardo autunno, Primavera.

Itinerario destinato esclusivamente ad avventurieri esperti e ben equipaggiati. L’isolamento sensibile e il terreno complesso a tratti molto ostile impongono un’esperienza di navigazione non comune.

  • Disponibilità acqua : Nessuna.

  • Appoggi : Nessuno.

  • Data di stesura relazione : Primi anni venti.

Il selvaggio fianco orientale della Grign(ett)a è un vasto conoide segnato da orridi canali, confluenti tutti nell’emblematico Gerone. A sud di questo, velli boscosi prolificano cacofonici all’ombra della Cresta Sinigaglia – a nord invece, indorate dal sole, le erbose Rive di Corda mostrano ancora i fitti paralleli segni, non del tutto celati dall’avanzata dei mughi, d’un passato di pesante pascolo bovino. L’importanza di queste ripide sfuggenti Rive nell’umana avventura del proprio sostentamento è rimarcata da un’antica perduta Via di carico che le rimontava dalla Costa di Curonnecc; spartiacque naturale – ma giuntata con proseguo della medesima Via – con la Valle dei Gras Lunch aperta comodamente sulla Piana di Balisio. Questa rotta maestosa, insieme alla sorella che sale direttamente alla sosta di Campione dalle Baite di Pelada (segnavia n°32) creano un meraviglioso anello di riscoperta storica incentrato su quell’Alpe che un tempo dava pure il suo nome alla Grigna di Campione.

Il selvaggio fianco orientale della Grign(ett)a è un vasto conoide segnato da orridi canali, confluenti tutti nell’emblematico Gerone. A sud di questo, velli boscosi prolificano cacofonici all’ombra della Cresta Sinigaglia – a nord invece, indorate dal sole, le erbose Rive di Corda mostrano ancora i fitti paralleli segni, non del tutto celati dall’avanzata dei mughi, d’un passato di pesante pascolo bovino. L’importanza di queste ripide sfuggenti Rive nell’umana avventura del proprio sostentamento è rimarcata da un’antica perduta Via di carico che le rimontava dalla Costa di Curonnecc; spartiacque naturale – ma giuntata con proseguo della medesima Via – con la Valle dei Gras Lunch aperta comodamente sulla Piana di Balisio. Questa rotta maestosa, insieme alla sorella che sale direttamente alla sosta di Campione dalle Baite di Pelada (segnavia n°32) creano un meraviglioso anello di riscoperta storica incentrato su quell’Alpe che un tempo dava pure il suo nome alla Grigna di Campione.

DESCRIZIONE: Partenza dai Piani Resinelli. Presa la Traversata bassa la si segue fino alla Cascina Vecchia delle baite di Pelada che prelude al guado del Pioverna. Salendo oltre sempre su segnavia ufficiale, lo si abbandona poi seguendo le indicazioniper Campione ed il Rifugio Elisa. Rimontando un prato si è in una magica faggeta che nasconde, poco discosta la spettrale Baita Pelada.

1_FIL

Lasciando una stalletta sulla destra si giunge ad un poderoso ajale caratterizzato da un superbo faggio secolare. Piegando in direzione ESE, alzandosi sopra ad un canale esploso di gera, ci si eleva alla bisogna sopra la verticale della Baita di Pelada fino a trovare la perduta Via di carico delle Rive di Corda.

2_FIL

Sicura tra i canali del bosco dei Faini – sia pur intaccato da schianti e mughi – essa conduce in commovente traverso ascendente fino alla Costa di Curonnecc; incontrata a q.ta 1365 ca in un grande abbraccio di luce.

Salendo direttamente la dorsale principale, un filare di meravigliosi faggi conduce fino ad una prima barriera di opprimente fascia arbustiva. Su imponente traccia a tornanti, la Via la sfila sulla destra e, con una manciata di tornanti ben assestati, mi conduce ad un ajale. Oltre purtroppo, un malaugurato traverso usciva sulle Rive di Corda facendola oggi finire inghiottita irrimediabilmente dai mughi; qui veri signori del Tutto. A fatica, penosamente, risalgo ancora appoggiandomi al selvaggio pendio boscato di destra fino a q.ta 1570 ca dove, per forza di cose in quanto a ridosso d’un impennata del pendio, debbo forzare verso sinistra la macchia di mighoff fino ad uno spaziato avamposto di faggi. Sentendomi ancora le loro grinfie addosso, ritrovo la Via girare al piede d’un contrafforte roccioso – base del rotto sperone di q.ta 1705 – che apre agli ultimi verticlai prati sommitali delle Rive di Corda dove, tra spume d’erba screziate di rotte rocce, si punta agli ultimi tornanti del fracassato sentiero dipartente dai Chignoeu e dalla Traversata Bassa.

Da molti anni ormai Campione e le sue Rive di Corda non sono più caricate. Solo qualche “rosc” di pecore scorrazza quassù brado e predone. Esse non possono sapere delle sagge vacche magre che han sentierato qui ogni anfratto; eppure, nel loro famelico belante errare, marcatamente segnano ancora la Via di carico dalla Costa di Curonnecc. O almeno, fino a dove i mughi della loro coscienza glielo consentono.

VARIANTI PER LA COSTA CURONNECC

DALLLA VALLE DEL GERONE:
Usciti su Traversata Bassa dal Gerone, si supera la successiva valle finendo in una bella faggeta con grosso ajale murato. Risalendola sul limitare dei mughi a sinistra, tracce parallele traversano ascendendo ad una costa erbosa segnata da curioso roccione. Passandogli appresso, si superano lembi di bosco nati a settentrione delle grinze erbose delle Rive di Corda. All’altezza d’un imponente ajale con contorta betulla, si traversa in piano le ripide chine erbose fin sulla Costa di Curonnecc.
DAL SASSO DELL’ACQUA
Poco oltre la Valle dei Gatti e prima della tipica sorgente che da il nome alla sosta diroccata, una flebile traccia si stacca a monte dalla Traversata Bassa. Piegando ad occidente si rinfranca purtroppo inghiottita da alberi ed arbusti. Superate le ultime betulle, un buon passo inerbato traversa il ripido sgombro pendio fino al bosco affacciato sulla Valle dei Gras Lunch. Per stinte serpentine si prende il filo della Costa di Curonnecc salendo fino all’altezza del traverso che a destra conduce alla Pelada e a sinistra verso il Gerone ed i Chignoeu.

VIE DI FUGA: Assenti.
SUGGERIMENTI PER IL RITORNO: Con il sentiero ritrovato, si sale fino all’altipiano di Campione degradando verso il suo slavacc (pozza artificiale per l’abbeveramento). Poco prima di giungervi si piega a destra raggiungendo la sosta dell’Alpe di Campione. Da qui di nuovo in Pelada per il segnavia 32 – Vedere relazione sulla “Via dei Fiori”.

APPROFONDIMENTI

RIFERIMENTI CARTOGRAFICI :

• Carta 1:20000 “Gruppo delle Grigne” prima versione – Foglio 1:25000 “IGM” – versione 1888

Zona rappresentata correttamente.

Tutti i diritti riservati.

Ogni contenuto è originale e di esclusiva proprietà  MNR – Negri “Manara” Raffaele

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