CIMA DI FRAINA E DI COLOMBANA DALLA FOPPA RODONDA

Laveggiolo – Alpe Colombana – Cima Fraina – Cima Colombana – Bocchetta di Colombana

    • Difficoltà : Percorso per Escursionisti Esperti T4+

    Indicazioni : Assenti.

    Bollatura : Assente.

    Traccia : Sentiero, assente.

    • Tempo di percorrenza : ca 3[h]

    • Dislivello positivo : ca 900 [m]

    • Periodo consigliato : Tardo autunno – inizio primavera.

    Itinerario per escursionisti esperti su terreno non preparato. Asciutto e buona visibilità requissiti f ondamentali.

    • Disponibilità acqua : Nessuna.

    • Appoggi : Nessuno.

    • Data di stesura relazione : Fine anni dieci.

Le gemelle “Cima di Colombana” e “Cima di Fraina”, cuore dello “skyline premanese”, abbracciano, nel loro fianco orientale, una marcata conca di antico pascolo detta “Foppa Rodonda”. La Via di carico per armenti che ancora la segna permette di inanellare buona parte del magico mondo dell’Alpe di Colombana, o almeno quello posto in sinistra idrografica della Val Vedrano.

Le gemelle “Cima di Colombana” e “Cima di Fraina”, cuore dello “skyline premanese”, abbracciano, nel loro fianco orientale, una marcata conca di antico pascolo detta “Foppa Rodonda”. La Via di carico per armenti che ancora la segna permette di inanellare buona parte del magico mondo dell’Alpe di Colombana, o almeno quello posto in sinistra idrografica della Val Vedrano.

DESCRIZIONE: Partenza dalla frazione Laveggiolo di Gerola (parcheggio). Proseguire sfruttando la pista sterrata di servizio al rifugio Trona Soliva quando, in corrispondenza delle Baite Grasso, prima di un pittoresco guado della strada sulla secondaria Val Vedrano, si prende la sinistra idrografica di quest’ultima in una labile traccia nel pascolo. Guadato dopo poco il corso d’acqua la traccia del sentiero acquista vigore diventando una mulattiera (con ampi rimaneggiamenti a colpi di ruspa) che supera con rapide volte la testata della valle con bella cascata in vista. Col guadagnare di spazio la Via svanisce rapidamente alla vista di una singola baita ristrutturata e del poco distante Alpe Colombana che in breve si raggiunge. Lo scorrere del tempo qui sembra essersi tranquillamente fermato.

Non potendone seguire l’esempio della clessidra, proseguo a monte dell’Alpe con decisa direzione Nord verso una leggera depressione, marcata con un alto “mat” (piramide di massi), della linea di cresta che delimita il pascolo alla mia destra. Qui lo sguardo si affaccia su una bella e vasta conca prativa (sorgenti) con sfasciumi, sopraelevata alla Val Vedrano da cui si proviene; sono alla Foppa Rodonda segnata dall’antica mappa che porto con me. Attraversatola per tutta la sua larghezza si ricerca ora un passaggio non obbligato tra la fascia rocciosa che ne delimita il confine a Nord per sbucare sulla ripida cresta sud-est della Cima Fraina. Seguendone l’erbosa dorsale in un crescendo esponenziale di respiro si approda all’affilato filo di cresta della Dorsale Orobica Lecchese che, seguita verso nord, adduce velocemente alla Cima Fraina – verso sud, invece, per rocce rotte e passaggi ariosi (I), deposita alla Cima di Colombana.
Su entrambi i pulpiti, il constatare che non ci si potrà fermare qui per sempre, che prima o poi bisognerà scendere, ci farà invidiare il tempo sfuggente che qui, tutt’intorno, ha trovato un silenzioso altrove dove dimorare.

VIE DI FUGA: Non presenti.
PROSEGUO: Dalla Cima di Colombana, ornata di imponente croce in ferro, si scende (SUD) alla amena conca dell’omonima Bocchetta ancora segnata dai ruderi di una casamatta coeva della Linea Cadorna. Qui, ignorate la viabilità militare diretta in Val Fraina, per ripido verde canale si ridiscende al Fondo della Val Vedrano.
CONSIDERAZIONI:
Nulla vieta di Raggiungere la Bocchetta di Colombana anche da Premana, salendo dal Ciarel Quadro e discendendo in Val Vedrano.

APPROFONDIMENTI

RIFERIMENTI CARTOGRAFICI :

  • Mappe del regno Lombardo Veneto dei comuni di Castello (Gerola).

Pur essendo di assoluto riferimento rispetto alla toponomastica di Valli ed alpeggi (riscontrate in loco ed ancora utilizzati), esse non forniscono i nomi delle (inutili?) Cime che abbracciano la citata “Foppa Rodonda” e l’itinerario in questione.

  • Fogli 1:25000 IGM

Grande confusione in loco, errori pedissequamente ricalcati da tutta la postuma cartografia minore; quindi: Alpe Colombana segnata come “Alpe Vedrano”; Cima di Colombana segnata come “Cima Fraina” e Cima Fraina come q.ta “2325”. Bocchetta/Alpe di Colombana segnata al posto della Bocchetta/Alpe del Combal(lo). Segnato solo l’itinerario del ritorno; ovvero quello che congiunge logicamente Cima, Bocchetta e Alpe di Colombana.

Tutti idiritti riservati. Ogni contenuto è originale e di esclusiva proprietà  MNR – Negri “Manara” Raffaele

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